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sabato 3 marzo 2018

Il Cinema (Visto Da Me) In Una Sola Vignetta #36: The Room (2003) + The Disaster Artist (2017).

Lo so cosa state pensando:
«Ma come??? Aspettiamo la prima vignetta-film del 2018 e alla fine te ne esci con un semplice "disegno meme" su uno dei film peggiori della storia del cinema?»
Dislike, defollow, smettila di disegnare, ecc...
Ok, avete ragione, ma c'è un perché e lo spiegherò mentre parlerò di questi due film.
The Room un film indipendente del 2003 diretto e interpretato dell'emblematico Tommy Wiseau.
Per la critica, uno dei peggiori film della storia, se non il peggiore.
Grazie a una buon'anima che ha caricato il video su YouTube con sottotitoli in italiano, anch'io posso vantarmi di aver visto questo film.
E sapete cosa vi dico? Non mi è dispiaciuto!
Alt! Prima che pensiate mi sia drogato o mi sia dato all'alcolismo cerco di spiegarmi del perché questo film non va totalmente buttato.
Nelle intenzioni dell'autore, doveva essere un film drammatico, di come nella vita difficilmente ti puoi fidare delle persone, dal tuo migliore amico alla tua futura moglie.
E il personaggio di Wiseau è così, fiducioso del prossimo disposto a tutto per dare felicità alle persone che gli stanno accanto.
Quindi, il film rappresenta ciò che Wiseau voleva dire?
Assolutamente NO!
Recitazione imbarazzante, sceneggiatura pieni di buchi di trama da far sembrare le strada di Pavia un circuito di Montecarlo, personaggi a caso che fanno cose a caso, green screen stile sit-com Anni '90... Insomma un vero "disastro"!
Ma allora cosa salvo di questo "disastro"?
Il cuore. 
Tommy nonostante tutto ci ha messo l'anima per poter fare "il suo film", fregandosene di chi lo remava contro. 
E alla fine, ci è riuscito con prospettive diverse di quello che avrebbe voluto.
Non importa se il suo film drammatico è oggi diventato una commedia trash, il suo sogno è stato realizzato.

Ed è quello che ha raccontato James Franco in The Disaster Artist, un film documentario/commedia dove racconta la lavorazione dietro a questo "The Room", attraverso gli occhi di Wiseau e del suo caro amico Greg Sestero, autore del libro autobiografico. 
Il mio consiglio è di guardare entrambi i film, non ve ne pentirete! 

E quindi, perché ho fatto una sorta di "disegno-meme"?
Semplice, The Room e The Disaster Artist fanno già ridere così e non avrebbe senso farci una vignetta umoristica, così ho pensato di rendere omaggio a questo "artista incompreso" che porta il nome di Tommy Wiseau.


lunedì 19 febbraio 2018

I Decibel.



"Vivo da re", tratto dall'album omonimo del 1978.

I Decibel sono un gruppo musicale nato nel 1976 sulla scia del new wave e del punk rock italiano.
Principalmente la bande è composta da Silvio Capeccia alle tastiere, Fulvio Muzio alle chitarre e Enrico Ruggeri alla voce.
Fu infatti il gruppo che lanciò il "frontman" Enrico Ruggeri portato dal successo sanremese di "Contessa" e dal brano "Vivo da re".
Dopo due (tutt'oggi introvabili album se non su eBay con cifre da capogiro), Ruggeri intraprese la carriera da solista fino al 2017, anno della loro reunion in occasione del loro trentennale, festeggiandolo con l'uscita di un album di inediti dal titolo "Noblesse Obligue".
Quest'anno sono tornati a Sanremo con il brano "Lettera dal Duca" (brano in memoria al "duca bianco" David Bowie), singolo di lancio per un altro potente album come "L'anticristo".

Per fortuna che sono in un epoca dove con Internet trovi tutto e l'inimmaginabile, così ho ascoltato i loro primi album, i singoli e i loro B-Side.
Fino ad arrivare a oggi, con "L'anticristo".
Un album che si respira l'aggressività e la dolcezza dei Decibel con sonorità ancora attuali e sempre nuovi.
Così ho pensato di realizzare un disegno dedicato sì a questo album, ma anche alla loro storia.
Perché si sa, loro sono stati "punk prima di me"! 
W I Decibel!!!





"Lettera dal Duca", tratto dall'album "L'anticristo" del 2018.

sabato 20 gennaio 2018